Ankh
L'Ankh (☥) è uno dei simboli più celebri dell'antico Egitto: una croce con un'ansa ovale al posto della barra superiore. Significa "vita" e rappresenta la vita eterna, l'immortalità dell'anima e il soffio divino che dà vita. Era portato da dèi e faraoni come segno del loro potere vivificante.
Origine e simbolismo
Il simbolo Ankh appare nell'arte egizia fin dalla prima dinastia (circa 3100 a.C.) e mantenne il suo uso per tutta la storia faraonica. Gli dèi lo portano nelle loro mani sostenendo l'ansa, frequentemente avvicinandolo al naso del faraone in scene di incoronazione: rappresenta il soffio divino che attiva il re come portatore di Maat (ordine cosmico) sulla terra.
Le interpretazioni simboliche dell'Ankh sono molteplici. La più diffusa: l'ansa ovale rappresenta il principio femminile (matrice, vagina), e la croce il maschile (fallo). La loro unione è la vita che sorge dall'unione degli opposti. Un'altra lettura: l'ansa è il sole nascente sull'orizzonte (la croce), che indica rinascita. Un'altra: combinazione delle lettere egizie per "vita" stilizzate.
Ankh nell'uso esoterico moderno
Dopo la scomparsa della civiltà faraonica, l'Ankh fu adottato dai cristiani copti egiziani come variante della croce: la crux ansata ("croce con ansa") che appare in alcune chiese copte antiche. Nel XX secolo, l'Ankh risorse come simbolo esoterico universale: appare in gioielleria, tatuaggi, decorazione New Age. È uno dei simboli protettivi più usati nell'esoterismo egizizzante moderno.
Nell'occultismo del XIX-XX secolo, l'Ankh fu adottato dalla Fratellanza Ermetica dell'Alba Dorata e da altre scuole iniziatiche come simbolo della vita spirituale eterna. Oggi è popolare in ciondoli e amuleti, considerato talismano di protezione e di connessione con la sapienza egizia ancestrale. Fu uno dei simboli preferiti della cantante Sinéad O'Connor e di altre figure culturali contemporanee.
También conocido como
- Crux ansata
- Croce egizia
- Chiave della vita
- Croce con ansa